Opportunità in Mozambico

In maggio avrà luogo una missione di sistema in Mozambico organizzata dalla Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione e guidata dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che sarà focalizzata su quattro settori: oil&gas, infrastrutture, agroindustria, energie rinnovabili. Il Mozambico, Paese con cui l’Italia ha consolidati rapporti di cooperazione, è considerato come una delle grandi “promesse” dell’Africa subsahariana anche in termini di crescita per diversi motivi. 

La rivalutazione, a livello mondiale, dei prezzi di una risorsa come il carbone ha messo il Paese al centro dell’attenzione dei colossi mondiali del settore siderurgico e minerario come l’australiana Rio Tinto, il gruppo brasiliano Vale ed altri ancora che stanno investendo centinaia di milioni di dollari in infrastrutture per l’estrazione e il trasporto (strade e ferrovie). Il carbone mozambicano infatti, per potere calorico, è tra i più pregiati al mondo. Si sono inoltre aggiunti alcuni inattesi ritrovamenti di gas naturale. La loro valorizzazione sta iniziando adesso e il gruppo ENI, che è stato parte attiva della scoperta dei giacimenti nel nord del Mozambico, figura tra i protagonisti (e i beneficiari) di questa svolta.

Il Paese dispone di 36 milioni di ettari coltivabili e di consistenti risorse idriche. Un potenziale che è sfruttato solo in minima parte e che sta attirando sul Paese l’attenzione di gruppi operanti prevalentemente nei settori forestale, saccarifero e dei biocarburanti. Ma ci sono altre filiere che richiedono di essere sviluppate per soddisfare la domanda del mercato interno, inclusi i Paesi confinanti come il Sudafrica: cereali, ortofrutta, allevamento. All’interno di questo scenario si collocano anche le opportunità per i fornitori italiani di tecnologia: irrigazione, macchinari agricoli e per le attività di lavorazione/conservazione/trasformazione e confezionamento dei prodotti

A chi appartiene la terra
La terra in Mozambico è di proprietà dello Stato e viene data in concessione (in genere: 50 anni rinnovabili) sia a chi la coltiva direttamente sia a investitori mozambicani stranieri e in questi casi con diverse modalità (trattativa diretta, gare d’asta). 

L’attribuzione dei relativi titoli di diritto di uso della terra (Duat: Direito do uso e aproveitamento de terra) non è sempre trasparente, con episodi frequentemente denunciati di “land grabbing” (esproprio forzato di famiglie che non hanno modo di far valere i propri diritti). Incidono sul fenomeno carenze amministrative, una corruzione abbastanza diffusa e anche oggettive difficoltà di controllo su attività non autorizzate (soprattutto nel settore forestale). La situazione comunque è in fase di evoluzione: a livello locale operano anche organizzazioni di difesa degli agricoltori supportate in alcuni casi da programmi di cooperazione internazionale (Svizzera, Svezia). In generale chi intende investire in attività agricole nel Paese dovrebbe effettuare una ricognizione della situazione locale sia con le Autorità sia con le organizzazioni o strutture di villaggio che operano sul posto.

Maggiori informazioni

Ministero dell’Agricoltura: Il sito fornisce informazioni sulle strategie di sviluppo e la legislazione http://www.minag.gov.mz/

Cepagri: E’ il principale centro di promozione e ricerca per l’agricoltura mozambicano. http://www.cepagri.gov.mz/

FDA: Sito del Fondo di sviluppo agricolo statale (Fundo de Desenvolvimento) 

Sito della cooperativa agricola di Beira specializzata nel settore ortofrutta

BAGC Sito del Corridoio agroindustriale di Beira

Fonte: NewsLetter 4/14 Diplomazia Economica Italiana del 16 Maggio 2014.

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