Analisi Paesi Esteri : SACE Country Risk Update dal 09 al 15 maggio 2014

BRASILE
La prolungata siccità nel paese sta causando alle compagnie energetiche perdite stimate in circa USD 20 miliardi (fra imprese generatrici e distributrici). Il livello delle acque nei bacini idroelettrici è ai minimi degli ultimi dieci anni. Il deficit di produzione è passato dall’1,7% di febbraio al 6% a marzo, obbligando a un maggior uso degli impianti termici e all’acquisto di energia dall’esterno. 

Non si esclude la possibilità di dover razionare le forniture. Un aumento delle tariffe è tuttavia poco probabile visto l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali di ottobre. A marzo il governo ha predisposto un piano di sostegno ai produttori da USD 5 miliardi per evitare un aumento delle tariffe. Il settore idroelettrico contribuisce a circa il 30% della produzione elettrica totale.

CINA – AFRICA
Il primo ministro cinese Li Keqiang ha annunciato un aumento di USD 10 miliardi del credito ai paesi africani. Il credito complessivo del governo cinese ai paesi africani arriverà quindi a toccare USD 30 miliardi. Anche il China-Africa Development

Fund sarà incrementato da USD 2 a 5 miliardi. Le principali aree di cooperazione includono lo sviluppo industriale e finanziario, la riduzione della povertà ed il rafforzamento della pace e della sicurezza. La maggiore cooperazione si accompagna allo sviluppo del commercio Cina-Africa: dopo aver raggiunto nel 2013 USD 210 miliardi si prevede che tocchi USD 400 miliardi entro il 2020.

EAU
La compagnia petrolifera Abu Dhabi National Oil Company ha siglato un accordo con la China National Petroleum Company (CNPC) per la formazione di una nuova joint venture, Al Yasat Company for Petroleum Operations con quote rispettivamente del 60% e 40%. L’accordo prevede la cooperazione tra le due imprese nello sviluppo di nuovi siti onshore e offshore e garantirà alla CNPC una quota del petrolio prodotto da tali impianti. L’accordo indica un rafforzamento dei legami con i partner asiatici e potrebbe preannunciare un riassetto negli equilibri commerciali in vista del rinnovo delle concessioni petrolifere detenute dallemajors occidentali e scadute ad inizio anno.

EGITTO
Il candidato e probabile futuro presidente Sisi ha dichiarato di voler procedere ad un ambizioso piano di sviluppo infrastrutturale se sarà eletto. Secondo il suo progetto le istituzioni pubbliche, in primis l’esercito, contribuiranno in maniera sostanziale allo sviluppo economico del paese. La situazione attuale resta tuttavia sotto osservazione: la crescita economica nel 2014 sarà superiore al 2%, ma il bilancio fiscale e il saldo delle partite correnti resteranno negativi, rispettivamente dell’11% e 1% del PIL. Il pagamento degli arretrati alle compagnie petrolifere internazionali e la nuova legge sulla protezione degli investitori esteri migliorano il business climate del paese e potrebbero contribuire ad un maggior afflusso di capitali nel breve periodo.

IRAQ
Si sono svolte le elezioni parlamentari, le prime dalla partenza delle truppe USA dal paese. L’affluenza alle urne ha raggiunto il60% e le elezioni sono state giudicate sostanzialmente regolari, senza episodi di violenza su larga scala. Il primo ministro Nouri al-Maliki, in cerca di un terzo mandato, dovrà riuscire a formare una coalizione con altre forze politiche. Il panorama politico è infatti molto frammentato, con 107 gruppi presentatisi alle elezioni. Anche l’elettorato sciita, gruppo di riferimento del premier, è fortemente diviso; le prime stime indicano che il blocco afferente al premier potrebbe ottenere un numero di seggi pari a 90 su 328. I risultati ufficiali non saranno tuttavia disponibili prima del 25 maggio.

IRLANDA
L’Irlanda si conferma, anche nelle prospettive, il migliore tra i paesi periferici dell’Eurozona. Sta lentamente tornando su un sentiero di crescita, in particolare grazie al traino delle esportazioni (soprattutto verso USA, UK ed Eurozona) e alla ripresa degli investimenti: è atteso un aumento del Pil reale dell’1,7% nel 2014 e del 3% nel 2015 (-0,3% il dato nel 2013). Il governo irlandese punta a ridurre il deficit al di sotto del 3% del Pil entro il 2016 (previsto al 4,8% per il 2014). Nonostante i progressi, anche nella ripresa della domanda interna, rimangono diverse fragilità nel paese, legate in particolare al mercato del lavoro (13,1% il tasso di disoccupazione nel 2013), al sistema bancario e all’elevato debito pubblico (al 121% nel 2014).

KAZAKISTAN
Le disposizioni più stringenti sul sistema bancario ridurranno l’espansione del credito. Colpito duramente dalla crisi del 2008, il settore finanziario è stato sostenuto con interventi rilevanti da parte dello stato per evitare il fallimento di diversi gruppi bancari. Attualmente il settore affronta un processo di ristrutturazione, con la riprivatizzazione delle banche salvate dal governo durante la crisi. Il processo di porterà probabilmente ad un consolidamento del sistema bancario conseguito attraverso la fusione tra diverse imprese. Restano le problematiche legate alla qualità del credito – i NPL sono superiori al 30% - ed alla svalutazione del Tenge del 20% di febbraio che ha esposto il sistema ad una corsa agli sportelli da parte dei correntisi.

KENYA
È stata approvata una modifica normativa che permetterà l’emissione di debito denominato in dollari USA. La modifica tecnica indica l’intenzione del governo di proseguire con il piano di emissione di un eurobond entro l’anno. Sebbene il tenordell’emissione non sia ancora stato annunciato, si ipotizza un valore facciale compreso tra USD 1,5 e 2 miliardi. Si prevede inoltre una reazione positiva degli investitori a un’eventuale emissione. L’emissione dovrebbe chiudersi a un tasso d’interesse fra il 6,5% ed il 6,8%, con possibilità di rialzo qualora i tempi del collocamento si dilatino, in controtendenza con quanto avvenuto in altri paesi della regione (che in precedenza hanno beneficiato dell’afflusso di capitali esteri a tassi d’interesse relativamente bassi).

MAROCCO
Il governo ha disposto un aumento del 10% del salario minimo in entrambi i settori pubblico e privato da applicarsi entro il 2015. La decisione mira a sostenere la domanda domestica, riversandosi positivamente sulla crescita del PIL. La decisione potrebbe al contrario aumentare la domanda di importazioni e peggiorare il deficit di bilancia commerciale, già superiore al 20%. La decisione si tradurrà inoltre in un aumento della spesa pubblica e aumenterà il deficit di bilancio, previsto al 6% per quest’anno. Anche il settore industriale privato potrebbe subire effetti negativi in termini di riduzione della competitività internazionale, a causa dell’aumento dei costi del lavoro.

PANAMA
Le elezioni presidenziali si sono chiuse con la vittoria di Juan Carlos Varela, già vice dell’attuale presidente Martinelli, ma candidatosi in opposizione al partito di governo dopo la rottura avvenuta nel 2011. Varela si è aggiudicato il 39% dei voti proponendo una piattaforma programmatica di rottura rispetto al governo Martinelli, accusato di scarsa trasparenza e di eccessivo dirigismo. Varela proponeva una lotta più severa alla corruzione e un maggiore impegno contro le diseguaglianze sociali. Il candidato filo-governativo Arias – presentatosi in ticket con la moglie di Martinelli come candidata vice – non ha superato il 32% dei consensi. Il nuovo presidente entrerà in carica dal prossimo 1° luglio.

PAPUA NUOVA GUINEA
ExxonMobil ha annunciato l’avvio della produzione di gas dal nuovo impianto da USD 19 miliardi nelle Highlands meridionali, in anticipo rispetto ai tempi ipotizzati. La produzione è destinata a servire il mercato asiatico, dove si stima una crescita della domanda di gas di 370 milioni di tonnellate annue. L’avvio della produzione contribuirà a posizionare il paese tra quelli con la maggiore crescita del PIL, stimata nel 2015oltre il 20% e attestatasi in media sul 7% negli ultimi anni.

SHIPPING
Moody’s ha rivisto - per la prima volta dal 2011 - l’outlook dell’industria di questo settore portandolo da negativo a stabile. La revisione riflette l’aspettativa di un lieve aumento dell’EBITDA medio delle società del settore, sulla cui performance continuerà tuttavia a pesare l’eccesso di capacità (l’offerta di navi dovrebbe superare la domanda per non oltre il 2% nel 2014). Il miglioramento nella redditività delle imprese è legato alla riduzione dei costi operativi, grazie alla riduzione della velocità delle navi (slow steaming) e alla contrazione del costo del carburante (il prezzo del bunker è sceso a 600 $/tonnellata rispetto ai 740 $ del 2012). Le condizioni della domanda rimangono deboli, con i noli del segmento container ancora sotto pressione e quelli deldry in lieve recupero.

SUDAFRICA
Nel paese si sono svolte le elezioni presidenziali e locali. Le prime stime elettorali (a spoglio dei voti ancora in corso) indicano una probabile riconferma dell’ANC con una quota di voti attorno al 61%. Il risultato indicherebbe una flessione del consenso elettorale all’ANC, che nelle ultime elezioni del 2009 ottenne il 65,9%. I presunti casi di corruzione e cattiva gestione del denaro pubblico che hanno coinvolto il presidente Zuma hanno tuttavia avuto effetti ridotti rispetto a quanto ipotizzato, e con una vittoria di tali proporzioni l’ANC, oltre alla presidenza del paese, manterrebbe anche il controllo di otto delle nove province attualmente governate. I risultati ufficiali saranno resi noti sabato 10 maggio.

THAILANDIA
La Corte Costituzionale ha sentenziato la destituzione del primo ministro signora Yingluck Shinawatra, accusata di abuso di potere. La Shinawatra è il terzo primo ministro rimosso a seguito di una sentenza giudiziaria negli ultimi otto anni. Assieme a lei sono stati destituiti anche altri nove ministri, inclusi quelli delle finanze e degli esteri. Il primo ministro è stato sostituito dal vice-premier Niwatthamrong Boonsongpaisan. Il paese dovrà ora attendere la decisione sulla data delle nuove elezioni, proposta per il 20 luglio dalla Commissione Elettorale, ma ancora in attesa di approvazione. Sulla Shinawatra pende inoltre anche il giudizio della Commissione anti-corruzione sui presunti episodi di malaffare legati al programma di sussidi ai coltivatori di riso.

Fonte: Ufficio Studi Economici della SACE

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