La Commissione UE in campo per la rinascita industriale europea

Un invito agli Stati membri affinché riconoscano il ruolo centrale rivestito dall’industria per la crescita occupazionale ed economica, con l’impegno a sviluppare le tematiche connesse alla competitività in tutti gli ambiti politici. 

E’ questo il messaggio principale lanciato dalla Commissione europea in una Comunicazione adottata nei giorni scorsi.

La Comunicazione invita il Consiglio e il Parlamento UE ad adottare proposte in materia di energia, trasporti, spazio e reti di comunicazione digitali, nonché ad attuare e ad applicare la legislazione sul completamento del mercato interno.

La finalità, si legge in una nota della Commissione, è quella di rilanciare l’industria europea, in declino dal 2008, favorendo la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Le proposte includono misure per modernizzare l’industria europea investendo in innovazione, nuove tecnologie, competenze e accesso ai finanziamenti, anche grazie ad appositi fondi dell’UE.

La comunicazione promuove un’Europa più favorevole alle imprese attraverso azioni volte a semplificare il quadro legislativo e a migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione a livello dell’Unione, nazionale e regionale. Altri aspetti fondamentali riguardano: l’accesso ai mercati dei paesi terzi, che va agevolato tramite l’armonizzazione delle norme internazionali, gli appalti pubblici aperti, la tutela dei brevetti e la diplomazia economica.

Tra le priorità indicate: convogliare gli investimenti verso settori chiave con prospettive di espansione, come le tecnologie pulite e le reti elettriche intelligenti, erogare fondi e rafforzare il mercato unico per incoraggiare l'imprenditoria e le piccole aziende, ad esempio grazie ad una maggiore tutela dei diritti di proprietà industriale.

Sul piano operativo, la Comunicazione invita i Paesi dell’UE a una formale adesione alle proposte contenute nel documento in occasione del prossimo vertice europeo.

L’obiettivo è far sì che il contributo dell’industria al PIL dell’UE - attualmente fermo al 16% - possa arrivare al 20% entro il 2020.

“La competitività industriale deve essere al centro dell’agenda politica del Consiglio europeo del marzo 2014. Con questa iniziativa, la Commissione invia un segnale chiaro che per creare nuovi posti di lavoro sono indispensabili una reindustrializzazione e una modernizzazione urgenti della nostra economia”. Queste le parole del Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani.

Commissione Europea, Comunicato Stampa 22/1/2014, n. IP/14/42

Fonte: Ipsoa

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