L’internazionalizzazione delle reti d’impresa

Il perdurare della crisi e le potenzialità dei nuovi mercati hanno spinto molte aziende italiane a riconoscere nell’Internazionalizzazione una valida fonte di revenuee un’alternativa al mercato locale. Un’opportunità da poco estesa anche alle reti d’impresa grazie all’accordo quadro raggiunto tra ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e RetImpresa (Confindustria), volto a sostenere le imprese che hanno sottoscritto o sottoscriveranno un contratto di rete per l’estero.

Protocollo d’intesa
In 5 pagine e 7 articoli sono sintetizzati obiettivi, modalità di collaborazione, attività previste, aspetti finanziari dell’accordo, durata (due anni rinnovabili), obblighi, foro competente e costituzione di un Comitato d’Indirizzo che, formato da due rappresentanti per parte, dovrà valutare l’efficacia dell’accordo per eventuali modifiche prima dei rinnovi. Nell’allegato sono elencati i servizi ICE dedicati a Export e Internazionalizzazionedelle reti d’impresa. L’accordo si applicherà sia alle reti esistenti sia quelle future perché, ha spiegato Aldo Bonomi, vicepresidente Confindustria e presidente RetImpresa, bisogna essere competitivi per crescere, ma bisogna anche crescere per essere competitivi. L’obiettivo è arrivare a circa 2.000 reti per un totale di 10.000 imprese coinvolte.

Fino ad oggi, le reti d’impresa – neonate nel sistema economico italiano - non avevano modo di utilizzare i servizi ICE, spiega Fulvio D’Alvia (consulta la presentazione dell’accordo) direttore di RetImpresa. Con il supporto di Carlo Calenda, Viceministro allo sviluppo economico, tuttavia, in soli sei mesi è stato possibile arrivare alla stipula del protocollo, siglato lo scorso dicembre. Calenda ha sottolineato l’importanza per le PMI di un processo stabile di esportazioneall’estero: se le reti possono diventareabilitatori per la loro esposizione, allora è necessario lavorare sulla strategia. Anche per questo, sono stati pianificati tre incontri territoriali (Nord, Centro e Sud) per spiegare l’Internazionalizzazione e supportare eventuali progetti rivolti valutando la fattibilità e fornendo indicazioni e strategie.

Servizi
L’accordo permette alle reti d’impresa di usufruire di assistenza, consulenza,promozione e altri servizi per Internazionalizzazione ed Export con uno sconto del 25%, sfruttando anche la rete dei 65 uffici dell’Agenzia ICE in tutto il mondo. Qualsiasi impresa in rete che voglia supporto deve compilare un form presentando il suo progetto in termini di tipo di attività e di mercato a cui ci si rivolge, con allegato il file di dettaglio: riceverà unavalutazione gratuita di “prefattibilità” da parte di ICE con indicazioni e suggerimenti per migliorare il programma e lo sconto sul catalogo di servizi qualora la rete sia associata a RetImpresa (aderire come soci aggregati costa 500 euro annui, n.d.r.).

Missioni all’estero
Le attività per favorire il processo d’Internazionalizzazione delle reti d’impresa italiane passano anche per l’organizzazione di missioni imprenditoriali all’estero, organizzate grazie all’ambasciata italiana e a del paese ospitante (lavori in lingua inglese senza interpretariato). Normalmente la partecipazione alla missione è gratuita e le spese di viaggio e soggiorno sono a carico dei partecipanti, ma si ha l’opportunità di aumentare lavisibilità della propria realtà aziendale con un accesso facilitato al mercato estero che accoglie la delegazione italiana. Fino ad oggi le missioni si sono svolte in USA, Canada, Indonesia, Serbia-Montenegro, Brasile e Azerbaijan. Nella sezione del sito di Retimpresa dedicato all’archivio delle missioni sono elencati i dettagli di ogni iniziativa, l’area di mercato interessata, il periodo di svolgimento ed eventuali contatti utili per chiedere ulteriori informazioni.

Fonte: PMI

Modulo online per inviare i programmi di rete per l’internazionalizzazione e l’export

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