Fedex crede nell'export italiano, investendo in Italia

NEGLI ULTIMI 24 MESI FEDEX ESPRESS HA APERTO PIÙ DI VENTI SEDI IN ITALIA
 E SI PREPARA A NUOVE INAUGURAZIONI

Nel piano industriale di Fedex, Espress in Italia, da oggi al 2018, ci sono nuove aperture in tutta la Penisola, con un’attenzione particolare per le Isole e il centro-Sud del Paese (Perugia, Bari, Pescara, Napoli le filiali più recenti). 

Negli ultimi ventiquattro mesi, il corriere espresso americano ha inaugurato più di venti sedi e assunto 240 persone, registrando un aumento di rotte e furgoni di oltre il 90 per cento della capacità esistente. Se negli Usa l’andamento Fedex è considerato l’indice dell’economia nazionale, il tessuto produttivo italiano può guardare con fiducia al futuro prossimo. Almeno per quanto riguarda la capacità delle esportazioni. 

Il crescendo di investimenti di Fedex in Italia ha origine proprio dal dinamismo dell’export del made in Italy, forse l’unica voce del nostro bilancio economico sempre in attivo nonostante la lunga crisi economica. E gli express courier puntano a diventare partner di quelle aziende, in particolare modo delle piccole e medie imprese, per trasportare in giro per il mondo le merci ad alto valore aggiunto. 

Spiega Renato Carrara, amministratore delegato di Fedex nel nostro paese, che ricopre anche la carica di presidente Acai, l’associazione dei corrieri espresso internazionali in Italia: «La nostra economia sta affrontando alcune sfide: ma va considerato che la nostra presenza qui non è a breve termine. Le previsioni dell’Istat annunciano peril 2014 una crescita delle esportazioni del 3,9 per cento e una ripresa del Prodotto interno lordo, che nello stesso anno tornerà a salire. Ecco perché continuiamo a perseguire una strategia di crescita in Italia». Nuove filiali sul territorio (al nord, taglio del nastro anche per Venezia e Cuneo) e il lancio di un volo diretto, tra lo scalo di Malpensa Milano e Memphis, negli Stati Uniti. «Con il nuovo collegamento, che è l’unico volo espresso nel trasporto merci su questa rotta, siamo in grado di garantire i più rapidi tempi di transito dal nord Italia di tutto il mercato, oltre a una maggiore capacità di carico per i nostri clienti, una combinazione che consentirà loro di estendere questi vantaggi alla propria clientela, con un servizio e un valore di livello superiore». 

Dal terminal FedEx di Malpensa (direttamente collegato con le sedi FedEx), dal lunedì al giovedì partono le merci di molti settori industriali, tra cui meccanico, tessile e dei macchinari, con consegna entro il giorno lavorativo successivo verso 27 milioni di aziende negli Stati Uniti. Da qui al piano di reclutamento del personale attraverso assunzioni a tempo indeterminato. Il mondo del corriere espresso ha sofferto negli ultimi anni la guerra dei prezzi sulle consegne, costringendo molti operatori ad avvalersi di servizi esterni, di padroncini in outsourcing. «Noi - dice Carrara - trasportiamo merci ad alto valore aggiunto e abbiamo bisogno di personale di qualità che si senta parte di un progetto. Per farlo non possiamo permetterci di esternalizzare, perché metteremmo a rischio di ritrovarci con servizi mediocri che danneggiano i nostri clienti». Secondo lo studio “Great place to work”, Fedex si classifica al diciannovesimo posto tra i migliori luoghi al mondo dove lavorare. Personale assunto, mezzi di trasporto di proprietà, e prossimamente anche il lancio dei primi veicoli elettrici. Per rendere sempre più efficiente la consegna delle merci, l’ultimo miglio del trasporto diventa centrale nello sviluppo delle strategie degli express courier. 

«Abbiamo immatricolato 4 veicoli elettrici per consentirci di entrare nei centri storici senza problemi. Il resto della flotta è comunque a basso impatto ambientale, dotata di motori Euro 5». La consegna di un pacco non è un’operazione “banale” nel mondo globalizzato. Non solo deve arrivare a destinazione e, ovviamente intatta, ma nel caso degli express courier deve arrivare in tempo, in qualunque angolo del mondo, nell’arco di una giornata, massimo due. Solo così le compagnie possono proporsi come partner delle Pmi. Nell’hub di smistamento merci di Fedex si lavora con il codice a barre. Ma per il futuro una delle tecnologie più promettenti è l’Rfid, in grado di tracciare automaticamente le merci al loro passaggio. 

«Le aziende - spiega Carrara - vogliono essere in grado di conoscere in ogni momento dove si trova il loro prodotto. Per monitorare tutti i passaggi, le tecnologie di tracciabilità diventano fondamentali». Grazie alle nuove tecnologie, tutto il percorso dei propri prodotti è visionabile con applicazioni create ad hoc per gli Smartphone. Per le merci più sensibili, come farmaci e medicinali, il cliente può monitorare in tempo reale le spedizioni a temperatura controllata. L’ultimo capitolo dell’offerta logistica Fedex è la gestione in outsourcing della supply chain, nella quale Fedex si prende a carico il magazzino, l’esecuzione degli ordini la consegna coordinata, lo sdoganamento specializzato e i programmi di reso.

Fonte: Repubblica

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