Canada - UE | l'Accordo allarga le porte all'interscambio

L’intesa siglata in ottobre in occasione di un incontro al vertice tra Canada e Unione Europea, prevede la liberalizzazione del 99,8% delle linee tariffarie, di cui 98,4% già all’entrata in vigore, mentre per nessun prodotto sono previsti periodi transitori superiori a 7 anni.
La parafatura dovrebbe avvenire prima della pausa estiva, mentre la firma è indicativamente fissata entro il 2015.

Prodotti industriali
La liberalizzazione delle tariffe, a regime, sarà pari al 100%, (99,6% all’entrata in vigore).
Uno smantellamento lineare è previsto per le auto (7 anni) e per l’alluminio (su cui pende ancora una richiesta canadese), mentre il Canada ha chiesto un periodo di 7 anni per la cantieristica. è ancora in via di definizione la regola da applicare all’interno dei contingenti in deroga sui prodotti tessili.

Prodotti agricoli
Verranno liberalizzate il 96,3% delle linee tariffarie, circa l’84% all’entrata in vigore.
  • Carne bovina: la UE aprirà un contingente di 45.800 tonnellate divise tra 31.800 di tagli freschi e 15.000 congelati. A questi si aggiungono 4.200 tonnellate di tagli freschi di carne bovina già ottenuti dal Canada come compensazione nella disputa ormoni, l3.000 tonnellate di carne di bisonte, e i tagli di alta qualità (Hilton beef) del già esistente contingente di 11.000 tonnellate che il Canada condivide con gli USA. L’Hilton beef canadese entrerà però a dazio zero, mentre quella USA entrerà al dazio in-quota del 20%);
  • carne di maiale: la UE aprirà un contingente a dazio zero di 75.000, più il contingente esistente di OMC assegnato al Canada di 5000 tonnellate; 
  • mais dolce in scatola: il TRQ è fissato ad 8.000 tonnellate;
  • formaggi: il Canada aggiungerà alla quota formaggi già assegnata alla UE (tra le 13.500 e le 14.000 tonnellate) ulteriori 18.500 tonnellate, divise tra formaggi industriali (1.700 tonnellate ) e formaggi di alta qualità (16.800 tonnellate).
Prodotti della pesca
Si prevede la piena liberalizzazione. Si tratta tuttavia di un accordo complesso che prevede: deroghe e restrizioni per tener conto delle stagioni di pesca in cui le flotte canadesi entrano in acque USA e per alcuni prodotti sensibili, come i gamberetti, che si esauriranno al 7mo anno con l’abbattimento a zero del dazio. è inoltre prevista anche una transizione di 3 anni per l’eliminazione delle restrizioni all’export da parte della provincia del New-foundland.

Indicazioni Geografiche
L’accordo prevede la protezione di tutte le 145 IIGG proposte da parte europea, seppur con alcune eccezioni. Si tratta di un risultato eccellente soprattutto se si considera da dove era partito il negoziato e la posizione originaria del Canada, Paese di Common Law. 

In linea di principio la protezione sarà “piena” ed attraverso l’accordo. Le eccezioni riguardano in primo luogo 5 IIGG (tra cui i tre prosciutti italiani Parma, San Daniele e Toscano) per le quali è prevista comunque una coesistenza con i marchi registrati precedentemente sul territorio canadese.

In secondo luogo, per la IG Parmigiano Reggiano è prevista una sorta di coesistenza con il termine generico in traduzione “parmesan”. 

Infine, per le 5 IIGG più problematiche (tra cui le tre italiane Asiago, Fontina e Gorgonzola) la soluzione individuata prevede: riconoscimento delle IIGG; divieto di registrazione di marchi da parte dei produttori locali; coesistenza con i prodotti già presenti sul mercato con una clausola di grandfathering (che prevede una data di cut-off); divieto di evocazione per i prodotti non originari (divieto di uso di simboli, foto ecc. che possano evocare l’origine della IG); obbligo di origine da indicare sull’etichetta in modo chiaro e visibile; obbligo di ulteriore differenziazioneper i prodotti introdotti sul mercato dopo la data di cut-off che dovranno assumere la denominazione “style/imitation ecc..”; possibilità di ricorsoamministrativo da parte delle IIGG. I principi di non evocazione e obbligo di origine si applicano a tutti i prodotti non originari per i quali sono previste forme di coesistenza con le IIGG. Viceversa, la possibile protezione amministrativa è prevista per le sole 5 IIGG problematiche ma la Commissione cercherà di estenderla a tutte le indicazioni geografiche, partendo dal presupposto che neanche al Canada convenga mantenere dei meccanismi di protezione paralleli e diversi.

Servizi
Alcune aperture indicate al Canada sui servizi di istruzione privata sono state ritirate dalla Commissione per riequilibrare il livello di ambizione dell’offerta. Per quanto riguarda i servizi finanziari e la richiesta canadese di un carveout delle misure prudenziali, si è concordato per un filtro in caso di reclamo da parte di un investitore con conseguente sospensione della controversie ed intervento/esame da parte dei regolatori. In caso di mancato accordo si dovrebbe procedere con l’arbitrato, sulla base di alcune principi o linee guida fissate nell’accordo.

Investimenti
E' stato confermato il compromesso relativo al “ Canadian Investment Act” con l’innalzamento della soglia di screening prevista da 300 milioni a 1,5 miliardi di dollari canadesi. Per la parte protezione degli investimenti, il Comitato Politica Commerciale Servizi ed Investimenti avrà un confronto più approfondito su questa parte di negoziato che era stata sospesa in attesa del breakthrough politico.


Appalti
E' stato confermato l’alto livello di liberalizzazione raggiunto a livello federale e provinciale. Anche per quanto riguarda, energia e trasporto pubblico locale, l’accordo ha mantenuto un elevato livello di ambizione. La liberalizzazione del settore appalti energia sarà pari, con la sola eccezione del Quebec, all’80%. La limitazione per la liberalizzazione degli appalti nei trasporti pubblici di Quebec ed Ontario è stata ridimensionata al 25% di valore locale (con meccanismo di calcolo elastici), ben più ridotta della regola generale applicata dalle due provincie pari al 60% di contenuto locale.

IPR
La Commissione ritiene di aver conseguito in modo soddisfacente i tre obiettivi che l’UE si era posta per il negoziato: diritto di appello; protezione dei dati (6+2); patent term restoration (massima estensione 2 anni).

Fonte: Ministero degli Affari Esteri - NewsLetter Dicembre Diplomazia Economica Italiana

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