Rapporto Confartigianato 2013 - reti, mercato, digitale: L’IMPRESA ITALIANA DEL FUTURO

SINTESI RAPPORTO CONVENTION CATEGORIE 2013 
CONFARTIGIANATO IMPRESE - UFFICIO STUDI 

si può fare! come si può fare? 
#reti, #mercato, #digitale 

Questo Rapporto è stato coordinato da Bruno Panieri, Direttore delle Politiche economiche di Confartigianato Imprese. L'analisi e l'elaborazione dei dati sono di Enrico Quintavalle, Responsabile dell'Ufficio Studi, con la collaborazione di Silvia Cellini. 
Il lavoro è stato chiuso per la stampa il 12 novembre 2013.

Alla elaborazione e analisi dei dati su imprese e mercati ha collaborato Licia Redolfi dell'Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia. All’analisi sull’artigianato interessato dal turismo hanno collaborato l’Ufficio Studi di Confartigianato Ancona e Marche e l'Ufficio Studi-Osservatorio MPI di Confartigianato del Veneto. Il capitolo sui mercati è stato scritto con il contributo di Marianna Prato. 

I territori del made in Italy 
Le previsioni dell’Istat dello scorso 4 novembre indicano per il 2014 un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, che seguirebbe alla contrazione dell'1,8% attesa per il 2013. Quest’anno il Pil beneficerebbe del solo contributo positivo della domanda estera netta (+1,1 punti percentuali), a fronte di un contributo pesantemente negativo della domanda interna: la spesa delle famiglie è in contrazione del 2,4%, gli investimenti fissi lordi calano del 5,5%. Per quest’anno le esportazioni sonopreviste crescere in volume dello 0,3% mentre il ritorno ad una crescita più sostenuta la registriamo nel 2014 con il made in Italy previsto in salita del 3,7%. 

Le previsioni sono basate sul consolidamento deli processi di crescita nelle principali economie, del contenimento dei prezzi all’esportazione attuato dalle imprese e un auspicato indebolimento del cambio dell’euro verso il dollaro. 

Negli ultimi dodici mesi (settembre 2012-agosto 2013) l’export italiano ammonta a 388.933 milioni di euro, in salita dello 0,4% rispetto all’anno precedente. 

In relazione al ruolo chiave per la crescita del commercio estero va ricordato che in Europa l'Italia è il secondo paese manifatturiero dietro alla Germania ed è il quarto paese esportatore dietro a Germania, Olanda e Francia. La rilevanza del fenomeno del made in Italy è reso possibile da un sistema manifatturiero diffuso nel Paese che vede, quindi, i territori italiani in prima linea nella competizione internazionale; in questo lavoro ne esaminiamo il ruolo con i dati sulle esportazioni delle regioni italiane al secondo trimestre del 2013. 

I dati destagionalizzati evidenziano che nel secondo trimestre del 2013 la crescita congiunturale del complesso delle esportazioni dell'Italia è dello 0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno, con dinamiche territoriali marcatamente differenziate: in crescita del 3,6% l'export del Nord Est, in calo contenuto Nord Ovest (-1,0%) e Centro (-0,9%) mentre si registra una forte flessione congiunturale nel Mezzogiorno (-3,2%). 

Se consideriamo la dinamica tendenziale dell'export totale nei primi sei mesi dell'anno si registra una variazione negativa dello 0,4% che rappresenta la sintesi del calo delle vendite per le regioni delle Isole (-13,8%), Sud (-6,0%), la tenuta del Nord Ovest (-0,2%) e della crescita dell'export del Centro (+2,8%) e del Nord Est (+0,8%). 


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