SACE COUNTRY RISK | 26 - 31 ottobre 2013

ARGENTINA
Le elezioni di medio termine hanno definitivamente cancellato la possibilità di un terzo mandato per la Presidente Fernández.

Il partito della Presidente Frente Para la Victoria (FPV) mantiene la maggioranza relativa, ma non raggiunge la maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la costituzione e rimuovere il limite vigente di due mandati presidenziali. 

Dalle consultazioni esce rafforzata la figura di Sergio Massa, ex Capo di Gabinetto della Fernández, uscito a giugno dal FPV, che si è aggiudicato il 44% dei voti nella popolosa provincia di Buenos Aires accreditandosi come possibile sfidante alle presidenziali del 2015.

BRASILE
Sono state avviate le procedure concorsuali per la compagnia petrolifera OGX del magnate brasiliano Batista. La compagnia, che a inizio ottobre non aveva onorato interessi per USD 45 milioni, non è riuscita a trovare un’intesa con i detentori dei 3,6 miliardi di USD di debiti nei trenta giorni di sospensione concordati a inizio ottobre. La OGX avrà sessanta giorni per proporre una ristrutturazione del debito ai creditori e, in caso di rifiuto di questi ultimi, la compagnia sarà liquidata. Quello della OGX è il maggior default aziendale nella storia dell’America Latina. Per garantire liquidità alla OGX, Batista ha ceduto al gruppo turco Yildirim la controllata colombiana (CCX). Possibili ripercussioni anche sulla OSX, ramo shipping del gruppo, strettamente legata alla OGX.

CINA
Secondo le autorità cinesi l’attentato di piazza Tienanmen, in cui hanno perso la vita cinque persone e ne sono rimaste ferite trentotto, è imputabile ai separatisti musulmani uighuri dello Xinjiang. La regione, situata all’estremo ovest del paese, è ricca di gas naturale e petrolio ed è posizionata strategicamente per la distribuzione delle risorse tra l’Asia centrale e l’entroterra cinese. Se la responsabilità degli Uighuri sarà confermata, l’azione rappresenterà la prova di un aumento della capacità di attacco del gruppo etnico, in precedenza limitata a episodici atti di violenza nel territorio d’origine. È probabile che le forze di sicurezza aumenteranno il livello di attività nello Xinjiang, già elevato dopo una rivolta in giugno in cui hanno perso la vita ventisette persone.

GEORGIA
Vittoria di Georgi Margvelashvili alle elezioni presidenziali. Il candidato del partito Sogno Georgiano si è affermato con oltre il 60% dei voti, sancendo la fine dell’era Saakashvili. Contro l’ex presidente sono state avanzate accuse di corruzione; già altri membri del partito di Saakashvili hanno subito accuse simili e l’ex Presidente potrebbe finire agli arresti. Se la vicenda dovesse risultare poco trasparente si potrebbero avere ripercussioni sulle trattative in corso con l’UE per la definizione di un accordo commerciale ed il paese tornerebbe a riavvicinarsi all’Unione Eurasiatica con Russia Bielorussia e Kazakistan.

IRAN
Nell’intento di attirare nuovi investimenti stranieri, l’Iran sta progettando nuove condizioni contrattuali per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Secondo quanto affermato dal Ministero per il petrolio l’attuale sistema, che non permette agli operatori stranieri di entrare nell’azionariato dei progetti iraniani, sarà eliminato. L’obiettivo è di attrarre nuovi investimenti per USD 100 miliardi nei prossimi tre anni. Resta il problema delle sanzioni vigenti, che hanno comportato un calo della produzione petrolifera fino ai 2,58 milioni di barili a settembre contro quella di 3,5 milioni a inizio 2011, prima delle sanzioni USA e UE.

LIBIA
La regione della Cirenaica ha annunciato la formazione di un governo autonomo, dopo essersi già dichiarata semi-autonoma a marzo 2012. La regione, situata nella parte orientale del paese, è ricca di giacimenti petroliferi (circa l’80% delle risorse nazionali) e dovrebbe ospitare una delle due nuove raffinerie che il governo centrale ha dichiarato di voler costruire (quella di Tobruch, con una capacità di 300 mila b/g).Il Premier Ali Zeidan ha dichiarato il governo locale illegale, ed anche il capo del Consiglio locale Ahmed al Senussi, si è dichiarato estraneo ai fatti. Proseguono intanto le difficoltà nella produzione di petrolio: secondo le stime la produzione è tornata a 90 mila b/g dopo aver toccato i 450 mila nel mese scorso, a fronte dei 1,25 milioni potenziali.

REP. CECA
Le elezioni anticipate hanno registrato il calo dei partiti tradizionali ed il successo (19% dei voti) del nuovo partito Akce nespokojenych obcanu (ovvero “Iniziativa dei cittadini scontenti”) guidato dal magnate Andrej Babis, a capo di un gruppo agroalimentare e chimico di 200 aziende, valutato circa EUR 4 milioni. La frammentazione del voto non ha permesso a nessuna forza di ottenere la maggioranza ed è probabile una coalizione tra socialdemocratici, cristianodemocratici e il partito di Babis. I possibili risvolti in chiave europea sono incerti, considerando l’attuale posizione del paese (unico assieme al Regno Unito a non aver adottato il Fiscal Compact) e le diverse idee dei partiti su una maggiore integrazione e la possibile adozione dell’euro.

SPAGNA
Per la prima volta dopo sette trimestri negativi il PIL spagnolo torna a crescere: nel terzo trimestre ha fatto segnare +0,1% Q/Q. Questo dato è dovuto al buon andamento delle esportazioni (+6,6% dall’inizio dell’anno) dovuto anche alla riduzione del costo del lavoro e della domanda interna, alla ripresa del mercato finanziario, alla riduzione del tasso d’interesse sui titoli pubblici (-156 punti base in un anno) e al turismo (nuovo picco dal 2000 con quasi 50 milioni di turisti da gennaio). Tuttavia rispetto allo stesso periodo del 2012 il PIL è sceso dell’1,2%; la disoccupazione è al 26,2% (quella giovanile al 56%), a giugno il rapporto debito/PIL era del 92,3% (in costante crescita dal 2008) e il rapporto deficit/PIL nel 2013 sarà del 5,6% (11% nel 2012).

VENEZUELA
L’Istituto per la Difesa delle Persone nell’Accesso ai Beni e Servizi (INDEPABIS) ha eseguito un’ispezione a carico delle compagnie aeree nazionali ed estere operanti nell’aeroporto Simon Bolivar, sospettate di praticare politiche tariffarie discriminatorie. In particolare l’istituto accusa le compagnie di escludere il mercato venezuelano dall’accesso alle tariffe più basse. L’INDEPABIS potrebbe sanzionare le imprese nel caso in cui la pratica restrittiva fosse provata. Già in passato l’istituto ha accusato il settore privato di pratiche speculative. Sanzioni economiche e nuove restrizioni normative potrebbero indebolire ulteriormente il comparto dell’aviazione, già fortemente colpito dalle restrizioni valutarie vigenti nel paese.

ZAMBIA
Fitch ha tagliato il rating sovrano a B da B+, mentre Standard & Poor’s ha modificato l’outlook da stabile a negativo (rating B+). Le cause risiedono nel deficit di bilancio atteso all’8,5% contro le previsioni precedenti del 4,5%. Il differenziale è dovuto a un eccesso di spesa in sussidi (specialmente sul prezzo dei carburanti), all’aumento degli stipendi pubblici ed alle entrate minori rispetto alle attese. Secondo le previsioni di Fitch il debito pubblico arriverà al 36,3% del PIL a fine 2013, e in mancanza di una forte stretta fiscale si potrebbe arrivare al 40% del PIL nel 2015, una percentuale superiore al valore mediano dei paesi con rating B (38,1%).

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...