Mappa del Rischio negli Stati Esteri

Country Risk Update: 13 - 19 luglio 2013

ALGERIA
Il presidente Bouteflika, alla guida dell’Algeria da un decennio, è tornato nel paese dopo una lunga convalescenza all’estero. Durante i 3 mesi di assenza alcuni esponenti dell'opposizione hanno esortato, senza successo, il Consiglio Costituzionale a dichiarare vacante la carica presidenziale e a nominare un leader ad interim fino a nuove elezioni. Il presidente convocherà il consiglio dei ministri nelle prossime settimane, per sbloccare l’approvazione del bilancio suppletivo per il 2013, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 5 luglio. Permane comunque il rischio di tensioni interne legate ad un cambio al vertice e all’individuazione di un candidato condiviso in vista delle elezioni presidenziali del 2014; una ricandidatura di Bouteflika appare oggi improbabile.

ANGOLA
La Banca Mondiale ha concesso un prestito di USD 512 milioni al governo angolano per l'ampliamento di una centrale idroelettrica situata sul fiume Kwanza, nel nord del paese. Il piano di espansione prevede anche la realizzazione di una seconda centrale elettrica con una capacità di produzione di 700MW. Il progetto, che mira ad aumentare la capacità di produzione di energia elettrica del paese da 1.500 MW a 5.000 MW, si inserisce nell’ambito di un ampio programma di sviluppo che il governo ha intrapreso dalla fine del 2012, anche grazie ai proventi legati alla creazione del Fundo Soberano de Angola, destinato ai settori chiave per la futura crescita del paese quali l’agricoltura, l’energia e le infrastrutture locali.

ARGENTINA
La compagnia petrolifera statunitense Chevron e l’argentina YPF hanno sottoscritto un accordo di joint venture per lo sviluppo dei giacimenti di idrocarburi non convenzionali nel distretto di Vaca Muerta, nella provincia di Neuquen. Si stima che l’area abbia riserve equivalenti a circa 23 miliardi di barili di petrolio. L'accordo prevede investimenti complessivi per USD 15 miliardi e una partecipazione iniziale di Chevron di USD 1,24 mld. La produzione giornaliera dovrebbe raggiungere i 50.000 barili di petrolio e i 3 milioni di metri cubi di gas al giorno entro il 2017. YPF ha firmato accordi preliminari per lo sviluppo dell’area di Vaca Muerta con altre società, tra cui la statunitense Dow Chemical e l’argentina Bridas, ma l'accordo con Chevron è il primo ad essere finalizzato.

EGITTO
Il nuovo governo guidato da El-Beblawi ha prestato giuramento davanti presidente ad interim Adly Mansour. L’esecutivo è composto da 33 ministri, prevalentemente tecnici, e non include gli islamisti, che si sono rifiutati di prendere parte. Nonostante i recenti eventi le principali agenzie di rating mantengono stabili il loro outlook sul paese, anche alla luce dell’annunciato supporto finanziario da USD 12 miliardi degli stati del Golfo che rafforza la posizione del paese e contribuisce a stabilizzare le riserve internazionali.

LIBIA
Il Congresso Nazionale Generale (GNC) ha approvato la legge elettorale per la formazione dell’assemblea costituente. L'assemblea, che sarà composta da 60 membri, 20 dei quali eletti direttamente da ciascuna delle regioni della Libia (Fezzan, Tripolitania, Cirenaica), una volta formata avrà 120 giorni per redigere la nuova costituzione. Alla luce dell’ok definitivo del GNC alle modalità di formazione dell’assemblea è probabile che le elezioni per la costituente si svolgeranno verso fine 2013/inizio 2014. Secondo la costituzione ad interim di marzo 2012, le prime elezioni parlamentari si sarebbero dovute svolgere entro 14 mesi dalla prima riunione della GNC (entro ottobre 2013); tuttavia il calendario elettorale è già slittato e sono probabili ulteriori ritardi.

LITUANIA
Avviate le consultazioni tra la Banca Centrale del paese e la Commissione Europea per l’adozione dell’euro dal 2015. La Lituania è l'ultimo dei paesi baltici ad avviare il processo di adozione della moneta unica, dopo l'Estonia nel 2011 e il prossimo ingresso della Lettonia nell’eurozona da gennaio 2014. La Commissione dovrà accertare che la Lituania soddisfi i criteri di convergenza definiti dal trattato di Maastricht: il debito pubblico si attesta al 41% del PIL, al di sotto del tetto fissato al 60%, ma il deficit pubblico lo scorso anno ha superato lo standard del 3% del PIL, nonostante la politica di austerity del governo abbia portato ad una sensibile riduzione, dal 9,4% del 2009 al 3,2% nel 2012.

MONTENEGRO
Dichiarato lo stato di insolvenza ed avviata la procedura fallimentare per la società produttrice di alluminio KAP (Kombinat Alluminio Podgorica). Partecipata dallo stato per il 29% e in quota minore dalla russa Oleg Deripaska (attraverso la holding En+, che detiene partecipazioni anche in Rusal), la società è il primo consumatore di energia elettrica e il primo esportatore del paese. Secondo il Ministero delle Finanze la procedura fallimentare era una manovra inevitabile, visto che il debito della società è pari al doppio del valore del patrimonio netto. Il FMI prevede che la chiusura della società avrà un impatto negativo sull’economia del paese, riducendo il PIL di circa l’1,3% ed erodendo la bilancia commerciale (l'alluminio rappresenta il 41% dell’export totale).

MYANMAR
La Myanmar Investment Commission ha annunciato una modifica al contratto relativo alla miniera di rame di Latpadaung, gestita dalla Chinese Wanbao Mining Company in joint venture con la Union of Myanmar Economic Holding, braccio finanziario dei militari. La modifica aumenta le royalties del governo e taglia dal 51% al 30% la quota di profitti della società cinese. Con la cancellazione delle sanzioni da parte di alcuni paesi occidentali, il governo può far leva su una minore dipendenza dai capitali cinesi, procedendo alla revisione di contratti e concessioni. Ciò riguarderà soprattutto aziende coinvolte in progetti nel settore minerario che scatenano sistematicamente proteste anti- cinesi da parte delle popolazioni locali.

OIL&GAS
Le stime dell’AIE (Agenzia Internazionale dell'Energia) evidenziano un aumento del consumo mondiale di petrolio: nel 2014 il consumo salirà di 1,2 milioni di barili al giorno (mb/g), +1,3% rispetto al 2013, per arrivare a 92 mb/g, sotto l’impulso della crescente domanda da parte dei paesi emergenti. L’offerta di greggio invece crescerà a un ritmo maggiore della domanda, grazie alla progressiva espansione della produzione dei paesi non aderenti all’OPEC negli ultimi anni. La produzione non OPEC salirà infatti di 1,3 milioni di barili al giorno, per arrivare ad un totale di 55,9 mb/g e verrà principalmente da Usa e Canada e soprattutto dai loro giacimenti non convenzionali.

URUGUAY
La compagnia petrolifera francese Total ha acquisito le licenze per avviare attività esplorative offshore, che avvierà entro i primi mesi del 2015. La società petrolifera pubblica Ancap ha rilasciato licenze (per le quali tratterrà royalties sulla produzione futura) anche alle società inglesi BP e BG e all’irlandese Tullow, le cui attività esplorative saranno avviate solo successivamente, entro il 2017. Attualmente l'Uruguay ha scarsissime riserve petrolifere conosciute, con una produzione di 900 barili al giorno (b/d), e la domanda nazionale, pari a circa 40.000 b/d, viene soddisfatta tramite le importazioni, soprattutto dal Venezuela.

USA
La politica monetaria statunitense continuerà ad essere accomodante e la riduzione delle manovre straordinarie da parte della Fed (c.d. tapering) a sostegno della crescita non avverrà in modo rigido ma seguirà gli sviluppi dell'economia. La Fed proseguirà quindi con il Quantitative Easing, l’acquisto di obbligazioni e titoli legati ai mutui per USD 85 miliardi al mese, visto il perdurare di un livello di disoccupazione ancora elevato (7,6%) e un'inflazione che rimane sotto l'obiettivo del 2%. La volatilità dei mercati in seguito all’annuncio del presidente della Fed è stata moderata.

VENEZUELA
Il presidente Maduro ha ordinato l'esproprio di un terreno urbano nello stato di Apure, da destinarsi alla realizzazione di edilizia sociale; si tratta del primo esproprio dell’amministrazione Maduro, dal suo insediamento lo scorso aprile. Il provvedimento non sembra anticipare necessariamente espropri in settori strategici come quelli del petrolio e alimentare, in quanto l’approccio del neo presidente sembra più pragmatico di quello del predecessore e focalizzato nell’affrontare le sfide economiche del paese, in primis l’incremento della produzione petrolifera e la scarsità alimentare. 

Pillole
Brasile: per combattere l’inflazione è stato aumentato, per la terza volta da aprile 2013, il tasso di interesse di 50 bps (8,5%). 

El Salvador: l’agenzia Fitch taglia di un notch il rating del paese, portandolo a BB-. 

Francia: downgrade di Fitch, che porta il rating del paese a AA+, allineandolo a quello di Moody’s e S&P’s.

Serbia: l’agenzia Moody’s assegna per la prima volta un rating al paese, pari a B1.
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