Cina: Speciale sul tessile e abbigliamento / moda

La crescita delle esportazioni italiane in Cina del settore moda e tessile da 1 miliardo e 254 milioni USD nel 2011 a 1 miliardo e 393 milioni di dollari nel 2012 (+11%) in un periodo di relativo rallentamento dell’economia cinese rende un’idea del successo che i prodotti Made in Italy di questo segmento riscuotono sul mercato del Dragone.

Il Sistema Italia in Cina svolge un serrato gioco di squadra che coinvolge istituzioni, imprese, associazioni di impresa, al fine di promuovere la cultura, l’arte, il design, la capacità di creare e inventare delle nostre imprese.

L’importazione di beni di qualità della moda e dell’agroalimentare sino ad oggi era concentrata prevalentemente nelle grandi aree metropolitane: Pechino, Shanghai, Canton, Chongqing. 

Ora si sta profilando un consumo ‘di terza fascia’: sono i ‘nuovi consumatori’, ossia quella classe media (ormai centinaia di milioni di abitanti) che vive nelle grandi città ma anche in quelle più dimensionate rispetto ai canoni locali (entro i 6 milioni di abitanti). 

E oggi sempre più numerosi sono i brand italiani di qualità, spesso già conosciuti in Europa come negli Stati Uniti, che possono svilupparsi enormemente sul mercato cinese e che devono essere promossi presso un pubblico più vasto. 

Tuttavia, essi rappresentano solamente il 3% delle importazioni cinesi in questo campo e l’Italia si posizione all’ottavo posto fra i fornitori del Dragone.

L’obiettivo di questo focus è di fornire al lettore un quadro generale del settore tessile in Cina e presentare due eventi da poco conclusi a Pechino atti a promuovere le aziende italiane attive in questo settore.

Nasce il Sino-Eu Design Exchange Center
E' stata recentemente firmata una lettera di intenti che segna concretamente l''avvio del progetto per la creazione di un Centro di fashion design negli spazi di Villa Strozzi, già sede del Polimoda: una iniziativa che vede coinvolti il Comune di Firenze, lo stesso Polimoda e il Comune di Shangai, con il comune obiettivo di offrire servizi, attività didattiche ed espositive per lo sviluppo di potenziali business tra Cina e Italia.
Il “Sino-Eu Design Exchange Center”, questo il nome del Centro, sarà operativo entro il 2013 e costituirà' un polo di eccellenza nel campo della formazione di alto livello e dell''integrazione, con un forte carattere di reciprocità' tra Firenze e Shanghai - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti. 

Avrà un ruolo internazionale di spicco nei settori dell''industria creativa e dell''incubazione per le aziende di design, oltre a rappresentare una interessante opportunità' per le industrie creative di Shanghai per attività, mostre e spettacoli culturali. 

Villa Strozzi quindi si appresta a trasformarsi in un “incubatore del design” per giovani imprese creative cinesi e italiane, oltre ad ospitare, grazie alla collaborazione la Tongji University, un “campus” per corsi di formazione sul fashion design e management della moda per giovani neolaureati di entrambi i Paesi.

Chic 2013
Oltre 70 aziende italiane del settore abbigliamento sono state in mostra nell’ambito della collettiva organizzata
dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, dal 26 al 29 marzo alla 21° edizione della fiera CHIC - China International Clothing& Accessories Fair di Pechino, che si 
svolge presso la sede espositiva New China International Exhibition Center.

La manifestazione promossa dalle Associazioni di settore China National GarmentAssociation e Sub-Council of TextileIndustry e dal China World Trade Center, si svolge con cadenza annuale e viene organizzata dalla Beijing Fashion Expo unitamente alla Beijing Convention &Exhibition Company, rappresentate in Italia dalla Seint Srl. 

La mostra è aperta ai produttori di abbigliamento uomo/donna/bambino, calzature ed accessori moda. 

La “CHIC” è suddivisa in otto padiglioni di cui sei dedicati a: abbigliamento uomo; casual e sportivo; pelle e pellicceria; bambino accessori e stampa di settore; donna; due padiglioni internazionali. Le due Hall internazionali (W1-W2) accoglieranno la presenza dei padiglioni: Italia, Francia, Corea, Germania, Stati Uniti d’America e Giappone. 

L’Agenzia ICE ha organizzato la partecipazione collettiva di 73 aziende produttrici per l’esposizione di 89 marchi, che hanno presentato le collezioni autunno/inverno 2013-2014. 

Le aziende espositrici provenivano da varie regioni italiane: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania e Puglia. 

L’Agenzia ICE ha avviato le azioni di promozione dell’abbigliamento italiano in Cina già nel 2002, con un piccolo Punto Italia all’interno della neonata “CHIC”, ed ha continuato a sostenere le imprese attraverso l’organizzazione della collettiva allo scopo di presidiare un mercato emergente con un ottimo potenziale di crescita, ma per diversi anni con limitato ritorno commerciale. 

Finalmente sussistono ora le condizioni, in una fiera ormai ampiamente internazionalizzata, affinché le imprese comincino a raccoglierne i frutti. Pertanto, l’Agenzia ICE ha inteso ampliare e potenziare l’intervento con azioni d’immagine per favorire la penetrazione del mercato da parte dei produttori di fascia medio-alta, nel momento in cui il contesto economico non limita più le opportunità ai soli grandi marchi. 

La fiera collettiva, organizzata dall’Agenzia era collocata nel padiglione Internazionale W2 su un’area di oltre 2.200 mq. L’area italiana comprendeva, oltre alla zona dove sono collocate le aziende, anche un’area animazione moda in cui sfileranno a turno i capi delle aziende italiane espositrici. 

Il progetto di allestimento e grafica identificava un'immagine di allestimento rigorosamente lineare giocata sul bianco e nero, dove una trama strutturale bianca incorniciava inserzioni optical con richiami ai colori nazionali.


Fonte:
Italia in Cina - Mensile d'informazione e approfondimenti
A cura dell'Ambasciata Italiana a Pechino,
dei Consolati Generali di Shanghai, Canton e Hong Kong,
degli uffici ICE, Camera di Commercio e Istituti Italiani di Cultura presenti in Cina.
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